Il Portale dell'Inverno

Silvia Mazzamurro

16 dic 2025

Il Portale dell'Inverno

Siamo vicini al solstizio d’inverno, in cui le ore di luce diminuiscono ancora per qualche giorno. Questo è spesso percepito come un periodo difficile, proprio a causa delle temperature fredde, della sensazione corporea e mentale di letargia e delle lunghe ore di oscurità, che ci rendono più emotivi. Potremmo avvertire un calo delle nostre energie e una conseguente maggiore difficoltà a sostenere i ritmi di vita frenetici.

La natura si ferma e ci trasmette la sua saggezza, semplicemente invitandoci a fare lo stesso: riposare, tornare all’essenziale e preservare la nostra energia, non per spegnerci, ma per rigenerare ciò che in primavera potrà rifiorire con nuova vitalità.

E’ quindi l’occasione per rivolgere l'attenzione verso l'interno, mettere in discussione ciò che non funziona, lasciare andare, liberare spazio fecondo per una nuova creazione, in attesa che spuntino i nuovi germogli. E’ il momento di tornare a noi stessi, rinforzare le nostre radici e prenderci cura del nostro fuoco, mantenerlo vivo e costruire forza interiore. E’ il tempo di ideare nuovi percorsi per la nostra vita, affrontandoli con lentezza, raccoglimento e introspezione.

E’ una stagione che invita a privilegiare l’essere piuttosto che il fare e a prendersi del tempo per sè. Contemporaneamente, però, è bene evitare l’eccesso di letargia e pigrizia, attività troppo statiche potrebbero infatti creare pesantezza, tristezza e malinconia.

Secondo l’Ayurveda, l’antica medicina indiana, l’inverno è dominato da Vata e Kapha, due energie che portano qualità diverse ma complementari. 

L’elemento Vāta, fatto di aria ed etere, è freddo, secco, leggero e mobile ed è prevalente nelle giornate di vento o di gelo secco. Con la sua secchezza e la sua mobilità, può accentuare la sensazione di freddo, i problemi di insonnia, la secchezza della pelle e l’agitazione mentale. Questi “rischi” si sono presentati già nella seconda parte dell’autunno.

Kapha, invece, costituito da terra e acqua, è freddo, pesante, umido e stabile e si manifesta in prevalenza quando l’inverno è piovoso, nevoso o nebbioso. E porta pesantezza, lentezza digestiva e una maggiore predisposizione a raffreddori e accumuli in generale, quindi eccesso di liquidi nel corpo oppure aumento del peso corporeo, ma anche sonnolenza, depressione, offuscamento mentale, apatia. Quando Kapha è in equilibrio hai forza, resilienza, flessibilità e sicurezza in te stesso.

La chiave per vivere bene l’inverno è mantenere equilibrati questi due elementi, Vata e Kapha, inserendo nella nostra routine quotidiana alcuni accorgimenti per mantenere il calore interno, nutrire i tessuti e sostenere la digestione. Forse parte di questi suggerimenti li stai già attuando e ti sembreranno banali, comunque non sottovalutarli perché fanno davvero la differenza.

In generale, cerca di mantenere la temperatura corporea moderata, non troppo calda, per evitare sbalzi di temperatura eccessivi, ma comunque previeni la sensazione di freddo. Copri quindi adeguatamente la testa, le estremità del corpo, mani e piedi, aggiungerei anche la parte lombare e le spalle, spesso soggette a colpi di freddo e contratture. Puoi anche fare uso della borsa di acqua calda da mantenere su queste zone durante il giorno e la notte. Concediti un bagno caldo di tanto in tanto per ripristinare la temperatura corporea, se necessario, e rilasciare le tensioni a livello muscolare. 

Prima di dormire, rilassati leggendo un libro e limita l’uso degli schermi (pc, cellulare, televisione).

Cerca di mantenere la regolarità del sonno e del consumo dei pasti. Dormi un po’ di più al mattino,  se puoi, ma cerca di non esagerare, svegliarsi presto aiuta a contrastare l’eccessiva pigrizia e a iniziare la giornata con energia, magari godendoti le prime luci del mattino.

Le ore di luce durante il giorno sono poche, ma è davvero importante esporsi alla luce naturale: anche brevi camminate aiutano a migliorare l’umore, contrastando la tristezza, la malinconia, la depressione, la pigrizia, e regolano i ritmi circadiani, attenuando i problemi di insonnia o cattiva qualità del sonno.

L’alimentazione svolge un ruolo essenziale in questo processo di mantenimento dell’equilibrio di Vata e Kapha o del suo ripristino. Nei mesi freddi il corpo richiede cibi caldi, cucinati con amore e lentamente, ricchi di nutrienti e facili da digerire. Prediligi cereali, frutta e verdura cotte e di stagione, come zuppe dense, colazioni e spuntini caldi speziati con zenzero, cannella, chiodi di garofano e cardamomo, in grado di sostenere il fuoco digestivo e mantenere viva l’energia. 

Al contrario, alimenti freddi o secchi, come insalate crude e snack croccanti, oppure eccessivamente grassi e pesanti, difficili da digerire, tendono a rafforzare gli squilibri tipici di questa stagione. 

Anche le bevande andrebbero scaldate: tisane speziate, latte d’oro e acqua calda sorseggiata durante la giornata, sono piccoli gesti che fanno una grande differenza.

In questo tempo caratterizzato da un ritiro naturale della nostra energia verso l’interno, verso l’introspezione, può risultare più facile raggiungere stati meditativi profondi e, allo stesso tempo, la Meditazione ci aiuta a equilibrare - come sempre d’altronde - il nostro intero essere e ad aumentare la nostra energia interiore, la nostra chiarezza mentale.

Anche la pratica Yoga cambia durante l’inverno. E’ importante un riscaldamento più lungo e accurato, proprio perché il nostro corpo fisico è più freddo e rigido e necessita di cura prima di affrontare la pratica di āsana. Le pose si fanno più statiche e intense per mantenere vivo il nostro fuoco interiore, riscaldare progressivamente senza disperdere energia e fortificare il corpo e la mente. Il Saluto al Sole, praticato con costanza, lentamente e con respiro profondo, diventa un rito quotidiano capace di risvegliare la nostra vitalità. Le posizioni di radicamento aiutano a stabilizzare Vata, mentre le aperture del torace contrastano la tendenza di Kapha a chiudersi e appesantire il respiro. La sera è invece da prediligere una pratica morbida e dolce, con allungamenti profondi, per favorire il riposo e un sonno davvero rigenerante. Pratica sempre con consapevolezza.

Il prāṇāyāma è il filo sottile che tiene insieme l’intera pratica invernale. Si possono praticare prāṇāyāma che generano calore e stimolano la concentrazione, prāṇāyāma riequilibranti e calmanti, ma anche prāṇāyāma riattivanti, che aiutano a smaltire l’energia stagnante e a sciogliere i blocchi.

Quindi, l’inverno, più di ogni altra stagione, invita all’introspezione, a chiarire le proprie intenzioni e a liberarsi dal superfluo e di ciò che per noi non funziona. Vivere l’inverno con consapevolezza significa scoprire un senso nuovo di calore interno, una profonda connessione con sé stessi.

Quando ci si allinea ai ritmi naturali attraverso lo Yoga, la Meditazione e l’Ayurveda, l’inverno diventa un periodo fondamentale per la rinascita. Il corpo si rafforza, la mente si stabilizza e l’anima trova spazio per respirare. E’ un momento unico per ascoltare il proprio corpo e vivere con più calma.

È in questo equilibrio che, giorno dopo giorno, si costruisce un benessere autentico, pronto a fiorire con l’arrivo della primavera.

E tu come vivi l'inverno? Se vuoi raccontamelo, ti ascolto volentieri ✨



Il Portale dell'Inverno

Silvia Mazzamurro

16 dic 2025

Il Portale dell'Inverno

Il Portale dell'Inverno

Siamo vicini al solstizio d’inverno, in cui le ore di luce diminuiscono ancora per qualche giorno. Questo è spesso percepito come un periodo difficile, proprio a causa delle temperature fredde, della sensazione corporea e mentale di letargia e delle lunghe ore di oscurità, che ci rendono più emotivi. Potremmo avvertire un calo delle nostre energie e una conseguente maggiore difficoltà a sostenere i ritmi di vita frenetici.

La natura si ferma e ci trasmette la sua saggezza, semplicemente invitandoci a fare lo stesso: riposare, tornare all’essenziale e preservare la nostra energia, non per spegnerci, ma per rigenerare ciò che in primavera potrà rifiorire con nuova vitalità.

E’ quindi l’occasione per rivolgere l'attenzione verso l'interno, mettere in discussione ciò che non funziona, lasciare andare, liberare spazio fecondo per una nuova creazione, in attesa che spuntino i nuovi germogli. E’ il momento di tornare a noi stessi, rinforzare le nostre radici e prenderci cura del nostro fuoco, mantenerlo vivo e costruire forza interiore. E’ il tempo di ideare nuovi percorsi per la nostra vita, affrontandoli con lentezza, raccoglimento e introspezione.

E’ una stagione che invita a privilegiare l’essere piuttosto che il fare e a prendersi del tempo per sè. Contemporaneamente, però, è bene evitare l’eccesso di letargia e pigrizia, attività troppo statiche potrebbero infatti creare pesantezza, tristezza e malinconia.

Secondo l’Ayurveda, l’antica medicina indiana, l’inverno è dominato da Vata e Kapha, due energie che portano qualità diverse ma complementari. 

L’elemento Vāta, fatto di aria ed etere, è freddo, secco, leggero e mobile ed è prevalente nelle giornate di vento o di gelo secco. Con la sua secchezza e la sua mobilità, può accentuare la sensazione di freddo, i problemi di insonnia, la secchezza della pelle e l’agitazione mentale. Questi “rischi” si sono presentati già nella seconda parte dell’autunno.

Kapha, invece, costituito da terra e acqua, è freddo, pesante, umido e stabile e si manifesta in prevalenza quando l’inverno è piovoso, nevoso o nebbioso. E porta pesantezza, lentezza digestiva e una maggiore predisposizione a raffreddori e accumuli in generale, quindi eccesso di liquidi nel corpo oppure aumento del peso corporeo, ma anche sonnolenza, depressione, offuscamento mentale, apatia. Quando Kapha è in equilibrio hai forza, resilienza, flessibilità e sicurezza in te stesso.

La chiave per vivere bene l’inverno è mantenere equilibrati questi due elementi, Vata e Kapha, inserendo nella nostra routine quotidiana alcuni accorgimenti per mantenere il calore interno, nutrire i tessuti e sostenere la digestione. Forse parte di questi suggerimenti li stai già attuando e ti sembreranno banali, comunque non sottovalutarli perché fanno davvero la differenza.

In generale, cerca di mantenere la temperatura corporea moderata, non troppo calda, per evitare sbalzi di temperatura eccessivi, ma comunque previeni la sensazione di freddo. Copri quindi adeguatamente la testa, le estremità del corpo, mani e piedi, aggiungerei anche la parte lombare e le spalle, spesso soggette a colpi di freddo e contratture. Puoi anche fare uso della borsa di acqua calda da mantenere su queste zone durante il giorno e la notte. Concediti un bagno caldo di tanto in tanto per ripristinare la temperatura corporea, se necessario, e rilasciare le tensioni a livello muscolare. 

Prima di dormire, rilassati leggendo un libro e limita l’uso degli schermi (pc, cellulare, televisione).

Cerca di mantenere la regolarità del sonno e del consumo dei pasti. Dormi un po’ di più al mattino,  se puoi, ma cerca di non esagerare, svegliarsi presto aiuta a contrastare l’eccessiva pigrizia e a iniziare la giornata con energia, magari godendoti le prime luci del mattino.

Le ore di luce durante il giorno sono poche, ma è davvero importante esporsi alla luce naturale: anche brevi camminate aiutano a migliorare l’umore, contrastando la tristezza, la malinconia, la depressione, la pigrizia, e regolano i ritmi circadiani, attenuando i problemi di insonnia o cattiva qualità del sonno.

L’alimentazione svolge un ruolo essenziale in questo processo di mantenimento dell’equilibrio di Vata e Kapha o del suo ripristino. Nei mesi freddi il corpo richiede cibi caldi, cucinati con amore e lentamente, ricchi di nutrienti e facili da digerire. Prediligi cereali, frutta e verdura cotte e di stagione, come zuppe dense, colazioni e spuntini caldi speziati con zenzero, cannella, chiodi di garofano e cardamomo, in grado di sostenere il fuoco digestivo e mantenere viva l’energia. 

Al contrario, alimenti freddi o secchi, come insalate crude e snack croccanti, oppure eccessivamente grassi e pesanti, difficili da digerire, tendono a rafforzare gli squilibri tipici di questa stagione. 

Anche le bevande andrebbero scaldate: tisane speziate, latte d’oro e acqua calda sorseggiata durante la giornata, sono piccoli gesti che fanno una grande differenza.

In questo tempo caratterizzato da un ritiro naturale della nostra energia verso l’interno, verso l’introspezione, può risultare più facile raggiungere stati meditativi profondi e, allo stesso tempo, la Meditazione ci aiuta a equilibrare - come sempre d’altronde - il nostro intero essere e ad aumentare la nostra energia interiore, la nostra chiarezza mentale.

Anche la pratica Yoga cambia durante l’inverno. E’ importante un riscaldamento più lungo e accurato, proprio perché il nostro corpo fisico è più freddo e rigido e necessita di cura prima di affrontare la pratica di āsana. Le pose si fanno più statiche e intense per mantenere vivo il nostro fuoco interiore, riscaldare progressivamente senza disperdere energia e fortificare il corpo e la mente. Il Saluto al Sole, praticato con costanza, lentamente e con respiro profondo, diventa un rito quotidiano capace di risvegliare la nostra vitalità. Le posizioni di radicamento aiutano a stabilizzare Vata, mentre le aperture del torace contrastano la tendenza di Kapha a chiudersi e appesantire il respiro. La sera è invece da prediligere una pratica morbida e dolce, con allungamenti profondi, per favorire il riposo e un sonno davvero rigenerante. Pratica sempre con consapevolezza.

Il prāṇāyāma è il filo sottile che tiene insieme l’intera pratica invernale. Si possono praticare prāṇāyāma che generano calore e stimolano la concentrazione, prāṇāyāma riequilibranti e calmanti, ma anche prāṇāyāma riattivanti, che aiutano a smaltire l’energia stagnante e a sciogliere i blocchi.

Quindi, l’inverno, più di ogni altra stagione, invita all’introspezione, a chiarire le proprie intenzioni e a liberarsi dal superfluo e di ciò che per noi non funziona. Vivere l’inverno con consapevolezza significa scoprire un senso nuovo di calore interno, una profonda connessione con sé stessi.

Quando ci si allinea ai ritmi naturali attraverso lo Yoga, la Meditazione e l’Ayurveda, l’inverno diventa un periodo fondamentale per la rinascita. Il corpo si rafforza, la mente si stabilizza e l’anima trova spazio per respirare. E’ un momento unico per ascoltare il proprio corpo e vivere con più calma.

È in questo equilibrio che, giorno dopo giorno, si costruisce un benessere autentico, pronto a fiorire con l’arrivo della primavera.

E tu come vivi l'inverno? Se vuoi raccontamelo, ti ascolto volentieri ✨